- Luoghi Storico Culturali
Dal 2009, l’ex Convento dei Francescani di S. Maria della Pietà ospita il nuovo Museo Civico di Archeologia della città di Ugento. Gli spazi espositivi sono distribuiti in due piani, e accolgono, nelle diverse sale e all’interno del chiostro, reperti che vanno dalla Preistoria al Medioevo affiancati da pannelli didattici.
Il refettorio, al piano terra, ospita un grande plastico che ricostruisce l’antica Ugento sulla base degli studi condotti fino ad oggi: sono qui visibili le mura messapiche, le strade, le necropoli e quella che doveva essere la geomorfologia antica. Le stesse sale del piano terra ospitano inoltre ritrovamenti provenienti da sepolture infantili, oggetti rinvenuti in una tomba appartenente molto probabilmente ad un membro dell’aristocrazia guerriera e il calco dello scheletro di un uomo ritrovato in via Corfù ad Ugento, e ucciso intenzionalmente probabilmente mediante lapidazione.
Degna di nota è l’imponente Tomba dell’Atleta, risalente alla fine del VI sec. a.C., esposta nel chiostro dell’ex convento: scoperta nel 1970 in via Salentina, a Ugento, è costituita da tre elementi – basamento, lastre del recinto e lastre di copertura – e presenta una decorazione pittorica interna a fasce bianche, rosse e blu. Al primo piano, la prima ala è dedicata alle necropoli di Ugento e alle mura della città antica: suddivisa in cinque sale vede esposti corredi provenienti da tombe di III e IV secolo a.C., cippi funerari ed enormi blocchi di carparo appartenenti all’antica cinta messapica che tra IV e III sec. difendeva Ugento.
Il tema della seconda ala riguarda i culti indigeni della Messapia: le sette sale espongono oggetti votivi e statuette in terracotta datate all’Età Ellenistica provenienti dal santuario di Artemide dell’antico porto ugentino di Torre S. Giovanni, reperti rinvenuti nel santuario arcaico di Montepapalucio a Oria, calchi di statuette in terracotta raffiguranti divinità di età arcaica, ma soprattutto la copia della statua dello Zeus di Ugento, capolavoro della bronzistica magnogreca. Le tre sale dell’ultima ala sono, infine, dedicate alla ceramica medievale di produzione ugentina, alle monete, con particolare riguardo per quelle appartenenti alla zecca ugentina, e alla preistoria e protostoria locale.
Il museo è, ad oggi, chiuso al pubblico a seguito di dinamiche che il Comune di Ugento sta cercando di risolvere, al fine di permettere la regolare fruizione dei beni all’intera comunità.












Come arrivare
Scopri come raggiungere questo luogo
Altre località
Scopri gli altri magnifici luoghi da visitare