Premetto un sincero plauso e ringraziamento al Sig. Sindaco, all’Amministrazione Comunale e a tutti gli esperti che a vario titolo si sono adoperati per raggiungere questo lusinghiero traguardo.
L’ambìto riconoscimento alla Puglia della Bandiera Blu, con 24 Comuni insigniti del prestigioso titolo, tra cui la nostra Ugento, registrando un aumento di 14 rispetto all’anno precedente, testimonia un crescente impegno verso la qualità delle nostre spiagge da parte delle Amministrazioni Comunali e riflette, d’altra parte, una maggiore sensibilità e consapevolezza dei cittadini verso la tutela dell’ambiente.

Le Bandiere Blu non si limitano alla qualità dell’acqua, ma premiano anche la sostenibilità, i servizi offerti ai cittadini, l’accessibilità, lo smaltimento dei rifiuti e altro ancora.
A parte i criteri e le condizioni fondamentali che contribuiscono alla valutazione per rientrare tra le spiagge bandiera blu, mi piace ricordare la nostra vocazione di uomini, donne, cristiani e cittadini. A tal proposito riferisco quanto ha detto papa Francesco: «La vocazione del ricevere il dono del creato, di apprezzare, di custodire, di proteggere e valorizzare riguarda tutti. E’ il custodire l’intero creato, la bellezza del creato, come ci viene detto nel Libro della Genesi e come ci ha mostrato san Francesco d’Assisi: è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo. E quando l’uomo viene meno a questa responsabilità di custodire, quando non ci prendiamo cura del creato e dei fratelli, allora trova spazio la distruzione e il cuore inaridisce. TUTTI, a partire da coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, ogni cittadino, gli uomini e le donne di buona volontà: siamo “custodi” della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo! Ma per “custodire” dobbiamo anche avere cura di noi stessi! Custodire vuol dire allora vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore, perché è proprio da lì che escono le intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono! Non dobbiamo avere paura della bontà, anzi neanche della tenerezza!»
Quanto mai espressive e significative sono le parole del noto poeta e scrittore Fabrizio Caramagna.
Ho passato la giornata a medicarmi le ferite con i raggi del sole.
Ho passato il pomeriggio a cancellare la mia infelicità con l’acqua salata. Ho passato la sera a togliere le paure dalla mente, mettendovi dentro stelle e canzoni.
Se qualcuno mi chiede come ho passato la mia giornata al mare, io rispondo: “A guarire”.
Perché nient’altro al mondo mi guarisce come il mare.
(Fabrizio Caramagna)
Concludo con questa filastrocca per i piccoli…ma che serve anche ai grandi!!!
Busta di plastica mascherina già si comincia a prima mattina
trovi di tutto nel nostro mare pochi lo sanno, è da rispettare
facciamo così siamo miliardi raccogliamo i rifiuti o sarà troppo tardi
iniziamo adesso per i bambini per il loro futuro per i loro destini
Mons. Beniamino Nuzzo
Vicario Generale della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca